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Un crimine legalizzato

Un crimine legalizzato - Fate discepoli tutti i popoli

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[Per tali ragioni]

 

la Chiesa ritiene

di dover ribadire

come insegna-mento

definitivo

 

che  

 

l’eutanasia    è  

un crimine contro la vita umana perché, con tale atto, l’uomo sceglie di causare direttamente la morte di un altro essere umano innocente…

 

L’eutanasia, pertanto, è un atto intrinsecamente malvagio, in qualsiasi occasione o circostanza. La Chiesa in passato ha già affermato in modo definitivo «che l’eutanasia è una grave violazione della Legge di Dio, in quanto uccisione deliberata moralmente inaccettabile di una persona umana. Tale dottrina è fondata sulla legge naturale e sulla Parola di Dio scritta, è trasmessa dalla Tradizione della Chiesa ed insegnata dal Magistero ordinario e universale. Una tale pratica comporta, a seconda delle circostanze, la malizia propria del suicidio o dell’omicidio». Qualsiasi cooperazione formale o materiale immediata ad un tale atto è un peccato grave contro la vita umana: «Nessuna autorità può legittimamente imporlo né permetterlo. Si tratta, infatti, di una violazione della legge divina, di una offesa alla dignità della persona umana, di un crimine contro la vita, di un attentato contro l’umanità». Dunque, l’eutanasia è un atto omicida che nessun fine può legittimare e che non tollera alcuna forma di complicità o collaborazione, attiva o passiva. Coloro che approvano leggi sull’eutanasia e il suicidio assistito si rendono, pertanto, complici del grave peccato che altri eseguiranno. Costoro sono altresì colpevoli di scandalo perché

 tali leggi contribuiscono a deformare

la coscienza,

anche dei fedeli.

 

La vita ha la medesima dignità e lo stesso valore per ciascuno: il rispetto della vita dell’altro è lo stesso che si deve verso la propria esistenza. Una persona che sceglie con piena libertà di togliersi la vita rompe la sua relazione con Dio e con gli altri e nega sé stessa come soggetto morale. Il suicidio assistito ne aumenta la gravità, in quanto rende partecipe un altro della propria disperazione, inducendolo a non indirizzare la volontà verso il mistero di Dio, attraverso la virtù teologale della speranza, e di conseguenza a non riconoscere il vero valore della vita e a rompere l’alleanza che costituisce la famiglia umana…

 

Non esiste, infatti, un diritto a disporre arbitrariamente della propria vita, per cui nessun operatore sanitario può farsi tutore esecutivo di un diritto inesistente».

 

>>.  

* [ www.vatican.va/index.htm ]

                                                    

PRENDERSI CURA della persona malata con le cure palliative

PRENDERSI CURA della persona malata con le cure palliative - Fate discepoli tutti i popoli

Quello che è sempre più necessario fare è prendersi cura della persona malata con le cure palliative e la terapia del dolore, sinora accessibili a una esigua minoranza di italiani, potenziare le strutture sanitarie locali troppo spesso pesantemente deficitarie rispetto alla pressante domanda di assistenza. Contenere i costi di un sistema sanitario che deve farsi carico di domande crescenti. Lavorare perché non ci sia la frammentazione della società che isola un gran numero di anziani e famiglie con disabili, che porta alla persuasione che solo la salute sia un bene e un valore e la malattia invece una specie di maledizione. É questo il tempo di aiutare a vivere e non di dare  la morte. La vita umana mantiene la sua dignità dall’inizio fino alla naturale conclusione.                                                                                                                                                     + Angelo, arcivescovo

Nuova edizione Giovedì 23 settembre 2021 -

Nuova edizione   Giovedì 23 settembre 2021 - - Fate discepoli tutti i popoli

 

 ◄ Un santo,

un... collega. 

 

Iniziamo

bene!

 

 

"Fuori strada" richiama l'immagine di un incidente stradale o di un'auto potente. 

Scegliete voi!

 

3° Incontro martedì 9 aprile 2013 ore 21.00

 

Diocesi di Ancona-Osimo Servizio per la Pastorale

Sociale e del Lavoro    CORSO FOP SPECIALE 2013

 

 

 3° Incontro   martedì 9 aprile 2013 ore 21.00

I pilastri di una società attenta alla dignità della persona e veramente democratica: bene comune, sussidiarietà e solidarietà

Relatore: prof. Marco Moroni – Docente Università Politecnica delle Marche

 

4° Incontro  martedì 7 maggio 2013 ore 21.00

Secolarità e laicità: la politica ha bisogno della religione?

Relatore: prof. Chiara C. Canta – Docente Università RomaTre

 

5° Incontro martedì 4 giugno 2013 ore 21.00

La partecipazione dei credenti alla vita politica della civitas come profezia e speranza per una vita sociale a servizio dell’uomo e dell’umanità

Relatore: prof. Roberto Mancini – Docente Università di Macerata

  Sede del Corso: Parrocchia “San Gaspare del Bufalo” di Ancona,

via Brecce Bianche

  

 

LE AGGREGAZIONI ECCLESIALI sono invitate, con incoraggiamento di S.E. l'Arcivescovo Edoardo, a preparare insieme la PASQUA DEL LAVORATORE da celebrare nella Cattedrale di San Ciriaco Contattare giovannimaria.serpilli@virgilio.it

 

Aggregazioni Laicali e attesa del nuovo Sommo Pontefice

Inizia oggi [4.3.13] il primo incontro dei cardinali che nei prossimi giorni sono chiamati a eleggere il nuovo Papa. Da laici viviamo con grande emozione questo momento del tutto inedito. Siamo consapevoli che quanto sta accadendo ci fa sentire protagonisti di eventi che mai avremmo immaginato di attraversare nella nostra esistenza”. Lo scrive in un editoriale per il Sir Paola Dal Toso, segretaria generale della Consulta nazionale delle Aggregazioni laicali (Cnal), in vista del Conclave che eleggerà il futuro Pontefice (clicca qui). “Fin da ora al nuovo Papa promettiamo docilità, amore sempre più vivo per la cattedra lignea di S.Pietro        Chiesa, comunione nel costruire il cammino”, chiarisce Dal Toso. L’attesa di un nuovo Papa “pone al laicato l’occasione per una riflessione culturale sul significato di una ‘presenza’ e di un senso di ‘appartenenza’ e di impegno alla ‘comunione ecclesiale’ non formale, ma sostanziale”. “Auspichiamo che il futuro Papa - conclude la segretaria generale della Cnal - possa stimolare in noi laici una presenza critica e profetica nella storia, ‘provocarci’ a vivere in modo da rispondere a tali domande e proprio per questo in comunione ecclesiale e docili al magistero petrino, dal quale sentirci sollecitati ad essere testimoni per attestare come la fede costituisca l’unica risposta agli interrogativi che la vita quotidiana pone ad ogni uomo e ad ogni donna”. ( www.agenziasir.it )

  

 

Nel Nome

Nel Nome - Fate discepoli tutti i popoli

del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

La Diocesi Ancona-Osimo

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Cammino Sinodale 21-25

Cammino Sinodale 21-25 - Fate discepoli tutti i popoli

fino al Giubileo 2025

Giubileo della MISERICORDIA

Giubileo della MISERICORDIA - Fate discepoli tutti i popoli

Un anno senza rancore

Convegno Marchigiano 2013

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SINODALITA'