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Ascensione di Gesù e... nostra.

Ascensione di Gesù e... nostra. - Fate discepoli tutti i popoli

OMELIA  ore  11:15  -  Domenica dell’Ascensione 16 maggio 21

Non siamo molti a festeggiare ma la festa dell’Ascensione è ugualmente una grande solennità. E’ stata declassata da quando non è più una festa infrasettimanale, del giovedì che compie i 40 giorni dalla Pasqua, rimandata alla Domenica seguente, appunto oggi.

Ma a noi interessa soprattutto ringraziare il Signore per essere qui, oggi, a celebrare questo grande evento di Gesù e nostro.

Innanzitutto, certamente, festeggiamo, e vorrei dire ci congratuliamo, con l’Uomo Gesù, nostro fratello e Figlio di Dio. Ma con l’Ascensione dell’Uomo Gesù al cielo si realizza la grande festa di tutta l’umanità che con Gesù siede alla destra di Dio, Padre onnipotente.

Grande onore, grande dignità di cui dobbiamo diventare sempre più consapevoli. Non servi o schiavi ai piedi di un padrone onnipotente (che non esiste) ma con Gesù Figlio di Dio, al posto di onore sediamo anche noi alla sua destra, nella sua e nostra casa, dimora eterna del cielo.

È un mistero grande, di amore, che ci spiega il senso della nostra vita, della nostra esistenza, del nostro cammino. Contempliamo in Gesù che sale al cielo il traguardo della nostra vita terrena e l’inizio della vita eterna. Quello che possiamo chiamare, con gioia, il nostro “destino”.

E quel poco che già riusciamo a comprendere nel mistero della vita è davvero grande e meraviglioso: prendiamone sempre più consapevolezza. Perché illumina tutta la nostra vita, il senso delle nostre attività, dei progetti, dei desideri, dei sogni e delle realizzazioni che pure riusciamo a concretizzare.

 Dio eterno, infinito, onnipotente, si prende cura di noi chi ama e non solo ci dà tante cose ma proprio in Gesù ci dà se stesso.

Pensiamo a Gesù che, innanzitutto, è il Figlio di Dio. Egli assume in sé la nostra umanità. Si rinchiude, si autolimita in una vita semplicemente umana, fino addirittura a farsi calpestare, uccidere, mettere in croce (ma anche risorge!)… Questo è, da una parte, l’amore di Dio, il suo volto. Ma, dall’altra, essere amati e considerati così tanto da Dio mostra una riabilitazione per noi, una promozione, un potenziamento. Ecco l’Ascensione! Ci fa pensare alla grandezza di Dio al suo amore ma anche alla grandezza ed alla dignità di ogni uomo. Già nell’Antico Testamento, ad esempio il salmo 18, esprimeva la grandezza dell’uomo con parole che - se non fossero della Bibbia -sembrerebbero quasi bestemmie:   “ci hai fatto poco meno di un dio”…

E ci ricorda anche l’antica tentazione del diavolo ad Adamo ed Eva: “sarete come dio” proposta secondo il serpente come un tabù di fronte a un dio nemico o perlomeno concorrente. È invece una proposta e un realizzazione fatta proprio da Dio stesso. Sarete non solo a mia immagine e somiglianza ma se sarete molto di più, sarete miei figli nel mio Figlio Gesù.

Certo una differenza c’è tra il progetto satanico ed il progetto di Dio: sarete come Dio insieme a Dio, nella sua casa, come suoi figli mentre l’altro progetto era e purtroppo (come continua ad essere sempre presente nell’orgoglio e nella superbia ed insipienza umana di ogni secolo): sarete come Dio ma senza dio anzi... Contro dio…

Perché Dio non ha paura dell’uomo, perché Dio non teme che un uomo buono sieda alla sua destra anzi! lo desidera e ci ha creati proprio per farci vivere felici della sua casa, il cielo. Non con un progetto di onnipotenza da padreterno, che non esiste, ma da figli del vero Dio, che ama la vita, vero padre dell’amore. La seconda lettura canta il cuore, di Dio e dell’uomo, l’unità: un solo Dio, una sola fede, un solo battesimo, un Dio padre di tutti, al di sopra di tutti , che vuole bene a tutti…  ecco cosa vuol dire desiderare davvero essere come il vero Dio. L’Ascensione dell’Uomo Gesù è il manifesto della dignità del cristiano e dell’uomo.

Nel giorno dell’Ascensione Gesù non abbandona l’umanità, anche se  la sua missione è compiuta. Ma in un certo senso prende un po’ le distanze da noi, come i genitori dal bambino che inizia a camminare da solo, felici ma il bambino cammina tra virgolette “da solo”. Gesù dice -Ho fatto la mia parte con l’insegnamento, l’esempio, la passione risurrezione gloriosa che pone il fondamento solido per tutta la fede… Adesso tocca a voi. Metto questi miei beni, questì tesori, nelle vostre mani, mi fido di voi come ho fatto donandovi il cielo, la terra,  l’aria, il mondo. Come ho fatto chiamandovi ad essere collaboratori dell’amore per la stessa vita umana, il capolavoro dell’universo, i vostri e miei figli, ed ora anche il Vangelo metto nelle vostre mani.

Non è un peso ma un onore, un ruolo nel mondo e nell’universo, una responsabilità di chi sa di non essere un nulla ma l’immagine vera e reale di Dio stesso.

Ecco l’Ascensione, ecco la dignità umana, ecco il senso della vita. Non siamo inutili nel mondo, la nostra presenza, la nostra preghiera, la nostra fede, la nostra carità, il nostro perdono, il nostro stile di vita, quanto cerchiamo di fare uniti… non sono cose da poco! Sono davvero il cammino della pace.

Per questo non diciamo una bugia affermando, nonostante la persistenza di guerre, odio, ingiustizie… ma proprio per l’opera di Gesù l’umanità veramente “esulta su tutta la terra” nella speranza della della redenzione a portata di mano.

È vero, abbiamo fatto anche del male e dei peccati, cominciando da S. Pietro che rinnega Gesù, dall’apostolo Giuda che lo vende… Ma quante cose belle abbiamo realizzato in questi 2000 anni e tanto ancora ne faremo, se siamo uniti a Gesù e con Lui vicini a Dio il vero Padre onnipotente… Sei forte papà!

-Andate in tutto il mondo, dice Gesù agli apostoli ma anche a tutta la chiesa, predicate il mio Vangelo a tutto il mondo, guarite i malati, fate del bene… Ma con lo stile di Gesù -Non siete voi da soli ad operare il bene, attendete lo Spirito Santo (domenica prossima la grande festa di Pentecoste, grande anche se sobria nella nostra parrocchia) non chiedete subito la medaglia, e…-Quanto sono bravo…

-Aspettate lo Spirito Santo… siamo semplici strumenti nelle sue mani perché al cuore arriva soltanto .  Dio. Soltanto lo Spirito Santo convince una persona a prendere con decisione e con amore la via del bene, a ritornare sulla via buona, diventare generosa, collaboratori di Dio. Questa collaborazione, ci dice Gesù, è comunque indispensabile.- Io ho fatto la mia parte adesso tocca a voi.

Oggi chiediamo al Signore che possiamo diventare sempre più consapevoli di questo nostro compito, missione, vocazione, propri non solo di missionari , sacerdoti, suore, religiosi, ma specialmente oggi degli educatori e specialissimamente delle famiglie. Per i bambini ché nessuno nasce imparato, per “predicare” a tempo opportuno ed inopportuno, con modi, buoni, pazienti, misericordiosi, lungimiranti, ma comunque queste nostre parole, esempi, testimonianze sono indispensabili

Ognuno di noi il oggi, nella propria casa, posto di lavoro, in privato e in pubblico, siamo chiamati a “predicare il Vangelo ad ogni creatura”.

 Oggi è anche la giornata dei mezzi di comunicazione: radio, televisione, stampa, nuovi mezzi meravigliosi… anche noi pur non essendo professionisti, impariamo ad usarli. E non solo per cose tante volte un po’ così futili sciapatelle e anche peggio, ma anche per dire una (o due!) parole buone. Anche per parlare di Gesù: perché dobbiamo nascondere Cristo? Perché dobbiamo quasi (non lo so, ma sembra talvolta) quasi vergognarci di parlare di Gesù,  il Salvatore, la guida verso la pace la giustizia? Ora tocca a noi! Tocca a noi, perché dice Gesù -Ho fatto la mia parte , voi siate i miei collaboratori, miei amici … Diffondiamo la parola di Gesù anche se è difficile accettarla sempre . Il signore non ci abbandona, sarà con noi sino alla fine dei del mondo. -Manderò lo Spirito Santo che vi farà approfondire il senso delle mie parole della verità, dell’aggiornamento nel tempo, che vi darà la forza e il coraggio di testimoniarmi in un mondo sempre più bisognoso è sempre più difficile.

Ringraziamo il Signore che ci ha chiamato ad essere nel mondo operatori di pace non solo clienti fruitori della chiesa, dei sacramenti, ma operatori attivi e creativi di pace, operatrici nei vari campi della vita.

Gesù ci apre questi orizzonti terreni e anche questo orizzonte del cielo.

Gesù ascende al cielo… questi giorni anche nella nostra parrocchia, ieri, abbiamo accompagnato un nostro fratello ma non è scomparso, vive con Dio e con noi.

Ringraziamo il signore e chiediamogli con semplicità di essere collaboratori gioiosi per la grandezza la bellezza del mondo. Grazie Signore, grazie Gesù per il bene che ci hai concesso di fare. Chiediamo misericordia per le nostre fragilità ma abbiamo anche questa consapevolezza: di essere a tua immagine e somiglianza, anzi siamo tuoi figli, tuoi collaboratori nel mondo e per l’eternità.

NON AGGIORNATO

mercoledi 25 marzo preghiamo INSIEME/SEPARATI alle 12: P_A_D_R_E ♥ N_O_S_T_R_O

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 In preghiera per il Paese

 

 

Giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe

 

In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora:

 

alle 21 di giovedì 19 marzo,

festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia.

Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa.

TV2000 offrirà la possibilità di

condividere la    preghiera in diretta.

 

 

“A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa” (Leone XIII)

Comunicato CEI – In preghiera per il Paese

  
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